Il Festival incorona Trash di Stephen Daldry e chiude il sipario con un red carpet scintillante. Nicoletta Romanoff, madrina della kermesse, e Maria Grazia Cucinotta. Ma anche Cristiana Capotondi e persino il presidente del Senato Grasso con signora. Ecco una carrellata degli ultimi fuochi della rassegna cinematografica al Parco della Musica.
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lunedì 27 ottobre 2014
Cucinotta, Romanoff, Capotondi: tris di bellezze al red carpet di chiusura del Festival di Roma
Il Festival incorona Trash di Stephen Daldry e chiude il sipario con un red carpet scintillante. Nicoletta Romanoff, madrina della kermesse, e Maria Grazia Cucinotta. Ma anche Cristiana Capotondi e persino il presidente del Senato Grasso con signora. Ecco una carrellata degli ultimi fuochi della rassegna cinematografica al Parco della Musica.
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domenica 9 febbraio 2014
Brooks Brothers, lo stile a stelle e strisce arriva nel cuore di Roma
Roma s’illumina d’America con il primo flagship store di Brooks Brothers nel cuore della capitale, tenuto a battesimo dagli attori Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff. Tre piani di autentico charme a stelle e strisce, nella migliore tradizione formalwear e casualwear per uomo e donna, tracimano eleganza dal palazzo incastonato tra via del Leoncino e Piazza San Lorenzo in Lucina, restaurato per l’occasione con la massima cura al fine di mantenerne intatto il fascino e i dettagli storici.
Sulle boserie in ciliegio chiaro adagiate sui pavimenti originali in cotto che si specchiano nei soffitti a cassettoni, si rincorrono le icone di uno stile che da oltre duecento anni fa tendenza in USA e nel mondo: quello delle camicie botton down. Preziosi arredi del tardo ottocento aggraziati da autentici libri antichi fanno da cornice alle Mainlines del brand tutte disponibili per ogni tipo di esigenza. A cominciare dalla Red Fleece, dedicata ai più giovani che non vogliono rinunciare alle linee pure e ai tessuti di pregio dardeggiandole però con dettagli di brio, per proseguire con la più classica Black Fleece, scaturita dalla matita creativa di Thom Browne, tutta giocata su tavolozze rigorose e stoffe da veri intenditori, inossidabile riferimento per gli amanti del fascino senza tempo targato American Style. Il reparto su misura è il fiore all’occhiello dell’azienda fin da quando, ben prima di diventare proprietà italiana, nel 1818 apriva i battenti a Manhattan, per volontà e visione di Henry Sands Brooks, trasformandosi in breve nella stella polare dell’eleganza di celebrità, politici e professionisti di ogni parte del globo. Indossando orgoglioso il suo cappotto su misura Brooks Brothers, Abramo Lincoln si insediava alla Casa Bianca. Vestendo la stessa griffe, veniva anche assassinato. Testimonial d’eccezione, nel tempo sono stati anche Cary Grant e Clarke Gable oltre ai Rockfeller e a Gianni Agnelli. «La mia intenzione- spiega Claudio Del Vecchio, presidente e CEO di Brooks Brothers che sulla nuova sede capitolina punta molto- è quella di sviluppare il tailoring che ci contraddistingue, aprendo anche una scuola di sartoria su misura, sempre più richiesta dalla nostra clientela». Oggi la storica maison, dopo la collaborazione con il cinema per il film Il Grande Gatsby, candidato agli Oscar per i costumi, che l’ha vista impegnata nella realizzazione di oltre trecento outfit maschili, sta lavorando con la celebre serie tv Mad Man. L’opening dell’Urbe costituisce una tappa fondamentale per la diffusione in Europa del marchio che, al di là dell’Atlantico, è, da ormai due secoli, un punto di riferimento.
Roma s’illumina d’America con il primo flagship store di Brooks Brothers nel cuore della capitale, tenuto a battesimo dagli attori Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff. Tre piani di autentico charme a stelle e strisce, nella migliore tradizione formalwear e casualwear per uomo e donna, tracimano eleganza dal palazzo incastonato tra via del Leoncino e Piazza San Lorenzo in Lucina, restaurato per l’occasione con la massima cura al fine di mantenerne intatto il fascino e i dettagli storici.
Sulle boserie in ciliegio chiaro adagiate sui pavimenti originali in cotto che si specchiano nei soffitti a cassettoni, si rincorrono le icone di uno stile che da oltre duecento anni fa tendenza in USA e nel mondo: quello delle camicie botton down. Preziosi arredi del tardo ottocento aggraziati da autentici libri antichi fanno da cornice alle Mainlines del brand tutte disponibili per ogni tipo di esigenza. A cominciare dalla Red Fleece, dedicata ai più giovani che non vogliono rinunciare alle linee pure e ai tessuti di pregio dardeggiandole però con dettagli di brio, per proseguire con la più classica Black Fleece, scaturita dalla matita creativa di Thom Browne, tutta giocata su tavolozze rigorose e stoffe da veri intenditori, inossidabile riferimento per gli amanti del fascino senza tempo targato American Style. Il reparto su misura è il fiore all’occhiello dell’azienda fin da quando, ben prima di diventare proprietà italiana, nel 1818 apriva i battenti a Manhattan, per volontà e visione di Henry Sands Brooks, trasformandosi in breve nella stella polare dell’eleganza di celebrità, politici e professionisti di ogni parte del globo. Indossando orgoglioso il suo cappotto su misura Brooks Brothers, Abramo Lincoln si insediava alla Casa Bianca. Vestendo la stessa griffe, veniva anche assassinato. Testimonial d’eccezione, nel tempo sono stati anche Cary Grant e Clarke Gable oltre ai Rockfeller e a Gianni Agnelli. «La mia intenzione- spiega Claudio Del Vecchio, presidente e CEO di Brooks Brothers che sulla nuova sede capitolina punta molto- è quella di sviluppare il tailoring che ci contraddistingue, aprendo anche una scuola di sartoria su misura, sempre più richiesta dalla nostra clientela». Oggi la storica maison, dopo la collaborazione con il cinema per il film Il Grande Gatsby, candidato agli Oscar per i costumi, che l’ha vista impegnata nella realizzazione di oltre trecento outfit maschili, sta lavorando con la celebre serie tv Mad Man. L’opening dell’Urbe costituisce una tappa fondamentale per la diffusione in Europa del marchio che, al di là dell’Atlantico, è, da ormai due secoli, un punto di riferimento.
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