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domenica 20 settembre 2015

Amal Alamuddin: tutti i look piu belli


Amal Alamuddin è l’unica in grado di rubare la scena (e i flash dei fotografi) a uno come George Clooney.


Professione ufficiale avvocato, di fatto autentico compendio d’eleganza.


Se volete sapere quale tacco si porta con l’abitino bon ton, o con quale borsa accessoriare la tuta militare, o quali sneakers indossare con un paio di jeans sdruciti cheiedete a lei.




Capace di snocciolare, giorno dopo giorno, con la precisione di chi ha assistito a ogni sfilata, i migliori trend di stagione.


Niente è lasciato al caso: il punto forte di Amal Alamuddin è la scelta precisa degli accessori, oltre che dei look.


La tote giusta sull’abito giusto, la tracolla hippie sulla mise da weekend.


E un paio di occhiali scuri da inforcare per raggiungere in un attimo il perfetto quoziente mistero della vera diva.

domenica 1 febbraio 2015

Borse must have: tutti i modelli irrinunciabili da acquistare e conservare nel tempo


La borsa, si sa, è un accessorio irrinunciabile per ogni donna, dalla più giovane alla più matura. Ogni anno la moda manda in passerella forme, colorazioni e pellami differenti, ma quali sono le borse davvero irrinunciabili, da acquistare e sfruttare per molto più di una sola stagione? Tra i 10 modelli che abbiamo selezionato fa capolino la shopper, solitamente in pelle morbida e leggera, è funzionale perché capiente ma non troppo ingombrante. Il modello più particolare? Quello di Valentino effetto patchwork.


 La tracolla conquista sempre il podio quando si tratta di pezzi cult, da abbinare a un caldo cappotto cammello durante la stagione fredda, o a una sbarazzina giacca in jeans durante la primavera, è la proposta firmata Bottega Veneta in avorio.

Rimanendo in tema “praticità”, non possono mancare una sacca in pelle come quella di Loewe, ma nemmeno un bauletto in nuance eccentrica come quello di Tod’s, rivelazione delle ultime stagioni, sono entrambi classici al punto giusto.


 Per il giorno, specialmente per l’ufficio, fanno al caso vostro le due versioni di Saint Laurent e The Row, in grigio pietra la prima è squadrata e si definisce “business bag”, la seconda, invece, è più morbida e ricorda una classica cartella da lavoro maschile. Hanno entrambe sia manico che tracolla.


 Altro pezzo immancabile è una borsa trapuntata, dalla celebre Chanel 2.55 molti sono stati i brand che si sono, e continuano tutt’oggi, a ispirarsi al modello. Come variante c’è quella di Marc Jacobs con catenelle dorate.


 Dulcis in fundo qualcosa di lievemente più stravagante: il modello baguette di Fendi in pelo, l’opzione Givenchy in coco e la clutch rigida con profili oro di Victoria Beckham.

sabato 7 giugno 2014

Anja Rubik fa la “Signorina” per Ferragamo


Lussuosa, raffinata, elegante. Così la fragranza di Salvatore Ferragamo, Signorina Eleganza, che appare nello spot con una eterea e sensuale Anja Rubik. La modella, tra le top del momento, indossa un abito di seta rosa cipria chiuso sul davanti da un fiocco vezzoso. 

Nello spot televisivo, presentato a Tokyo a febbraio e in onda anche sulle reti italiane, girato sotto l’occhio attento del fotografo Mario Sorrenti, Anja si muove con estrema sensualità e mostra il flacone dell’Eau de Parfum. 


La modella polacca, tra le top del momento, indossa un abito di seta rosa cipria chiuso sul davanti da un fiocco vezzoso.
Ma c’è spazio anche per un accenno agli accessori firmati da Ferragamo. A partire dalla borsa, la Verve (spring-summer 2014), tote soffice e dalle linee femminili, impreziosita da due piccoli gancini che fingono da chiusura delle due tasche laterali (1.490 euro).
Altrettanto stilose le ballerine, modello Varina, già diventate un must-have per parecchie dive come Jessica Alba, Olivia Palermo, Jessica Hart. In vernice con fiocco Vara, emblema della casa di moda fiorentina, sono un’elegante reinterpretazione del modello icona della maison Ferragamo (350,00 euro).

lunedì 17 febbraio 2014

Marcuzzi-Angelilli, la strana coppia e la Lucy Bag: borsa creata per una giusta causa


 Una borsa, una buona causa e poi lei, Alessia Marcuzzi. Marks&Angels, il brand nato dall’unione dei cognomi delle due socie fondatrici, la showgirl e la stilista Laura Angelilli, ha lanciato un modello limited edition il cui ricavato sarà in parte devoluto alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica-Onlus, l’associazione che dal 1996 opera contro questa malattia genetica. Ecco allora la Lucy Bag, in canvas e lino, peraltro solo uno dei modelli della nuova collezione primavera/estate che la “strana coppia” ha presentato nei giorni scorsi a Milano. 


   Come nasce questa nuova sfida e quali sono le borse preferite da Alessia Marcuzzi?
Alessia Marcuzzi: «Io e Laura ci siamo conosciute per caso e abbiamo dato forma a una nostra grande passione comune. Le borse le facciamo insieme, sono quelle che utilizzo per andare in giro tutti i giorni. E poi chi mi segue sul mio blog (lapinella.com, ndr) ama un po’ il mio stile, quindi la borsa la faccio anche per me».
E qual è il vostro stile?
A.M.: «Rockettara, un po’ londinese. Anche perché li c’è un po’ più libertà di vestirsi. Magari non sono perfette fisicamente, ma sono sempre giuste».
Laura Angelilli: «Sono romantica e amo le borse piccole, Alessia quelle enormi: per questo la collezione prevede cinque diverse misure, con costi che variano dai 180 ai 350 euro».


Marks&Angels esiste da tempo, ma è la prima volta in cui Alessia si espone.
AM: «Non ci ho messo tanto la faccia proprio perché ci credo davvero, non volevo passare per il classico personaggio che lucra grazie alla sua immagine. Poi mi sono detta: perché no?».

Non avete pensato di estendere il vostro marchio anche all’abbigliamento?
L.M.: «Siamo patite per gli accessori, in verità non ci abbiamo ancora pensato. Con una monocollezione sappiamo di poter dare il meglio, ma mai dire mai».


Alessia, ha ancora nella sua bag Il caso Henry Quebert (il libro che sta leggendo come ha rivelato su lapinella.com)?
A.M: «(Ride). Lasciamo perdere... Ho scritto sul blog che lo stavo leggendo e tutti mi hanno postato il finale. Internet a volte è vero un boomerang!».