I fan non stanno nella pelle, il 9 febbraio esce in Italia Cinquanta sfumature di nero, sequel di Cinquanta sfumature di grigio e adattamento cinematografico della celebre trilogia erotica della scrittrice inglese E. L. James.
Per la premiere di Los Angeles la protagonista Dakota Johnson, che nella pellicola è la timida e impacciata (almeno nel primo capitolo della saga) Anastasia Steele, ha interpretato appieno il mood del film, presentandosi sul red carpet… in camicia da notte. La delicata creazione color cipria di Valentino è un mix di romanticismo e sensualità, tra il tessuto scivolato e lo scollo profondo che svela il décolleté. Labbra marcate, capelli corvini e unghie nere svelano il dark side di Dakota Johnson, in netto contrasto con l’abito in seta.
L’affiatamento sul red carpet con il co-protagonista Jamie Dornan è palese, i due si guardano con passione. Se sul tappeto rosso c’è così tanta complicità, chissà cosa ci aspetta in questo nuovo, bollente capitolo.
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sabato 4 febbraio 2017
domenica 1 febbraio 2015
Borse must have: tutti i modelli irrinunciabili da acquistare e conservare nel tempo
La borsa, si sa, è un accessorio irrinunciabile per ogni donna, dalla più giovane alla più matura. Ogni anno la moda manda in passerella forme, colorazioni e pellami differenti, ma quali sono le borse davvero irrinunciabili, da acquistare e sfruttare per molto più di una sola stagione? Tra i 10 modelli che abbiamo selezionato fa capolino la shopper, solitamente in pelle morbida e leggera, è funzionale perché capiente ma non troppo ingombrante. Il modello più particolare? Quello di Valentino effetto patchwork.
La tracolla conquista sempre il podio quando si tratta di pezzi cult, da abbinare a un caldo cappotto cammello durante la stagione fredda, o a una sbarazzina giacca in jeans durante la primavera, è la proposta firmata Bottega Veneta in avorio.
Rimanendo in tema “praticità”, non possono mancare una sacca in pelle come quella di Loewe, ma nemmeno un bauletto in nuance eccentrica come quello di Tod’s, rivelazione delle ultime stagioni, sono entrambi classici al punto giusto.
Per il giorno, specialmente per l’ufficio, fanno al caso vostro le due versioni di Saint Laurent e The Row, in grigio pietra la prima è squadrata e si definisce “business bag”, la seconda, invece, è più morbida e ricorda una classica cartella da lavoro maschile. Hanno entrambe sia manico che tracolla.
Altro pezzo immancabile è una borsa trapuntata, dalla celebre Chanel 2.55 molti sono stati i brand che si sono, e continuano tutt’oggi, a ispirarsi al modello. Come variante c’è quella di Marc Jacobs con catenelle dorate.
Dulcis in fundo qualcosa di lievemente più stravagante: il modello baguette di Fendi in pelo, l’opzione Givenchy in coco e la clutch rigida con profili oro di Victoria Beckham.
Nel 2015 vestiti di marsala, il colore Pantone dell'anno
L'azienda Pantone, che si è affermata come uno dei punti di riferimento nella classificazione del colore, ha stabilito che il colore del 2015 sarà il Marsala (codice 18-1438), una sfumatura a metà fra il rosso e il marrone che nei prossimi 365 giorni ritroveremo molto probabilmente nei prodotti di moda e design. Le passerelle, naturalmente, avevano previsto tutto: già a settembre di color marsala se n'era visto tanto. Ecco qualche dritta per indossarlo.
Scelto fra gli altri perché facilmente portabile tanto dagli uomini quanto dalle donne, identificato come un colore raffinato, il marsala compare nella primavera estate 2015 di Bally e Agnona che lo declinano in maniera elegante. Ma uno dei punti di forza di questa nuance è la versatilità, che si adatta ad ogni tipo di look, come dimostrano le proposte di Victoria Beckham, Christopher Kane e J.W. Anderson. Ha un sapore hippie la tuta di Matthew Williamson mentre Derek Lam sceglie il pantalone.
La tonalità marsala è perfetta per l'abito di Victoria Beckham, che è adatto al giorno e alla sera a seconda degli accessori con cui lo si abbina. Rimandi anni '70 per il trench in suede con maxi frange firmato Valentino e il gilet in shearling di Karl Donoghue.
Super chic la longuette in pelle di Alexander McQueen e le francesine scollate di Sergio Rossi, mentre hanno un appeal giovane la borsetta a tracolla di Marc Jacobs e la sciarpa di Saint Laurent. Intramontabili, infine, le sneakers Air Pegasus 83 di Nike, che in marsala sono un'istituzione.
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venerdì 24 gennaio 2014
Parigi Haute Couture, tra anacronismi e gran classe
Parigi Haute Couture fra anacronismi e splendori. Nella tre giorni parigina abiti per milionarie che, però, affascinano tutte le donne del mondo.
L’Atelier Versace fa sfilare la versione contemporanea di una dea, tra sensualità e mistero, con i revers delle giacche e gli scolli degli abiti che formano fluidi cappucci alla Grace Jones.
È quasi un pret -à-couture il defilé di Christian Dior firmato da Raf Simons. La linea è una rivisitazione moderna e sensuale di pizzi e trasparenze. Le sue 52 uscite sono molto traforate, con tessuti trattati con lavorazione à-jour, formata da piccoli oblò ritagliati, asole e fessure, black&white.
Grande attesa per Schiaparelli, il brand rilevato da Diego Della Valle e affidato alla creatività di Marco Zanini. Il suo stile rinnova la griffe con metri di tulle argenteo e blazer maschile, short luccicanti e mantella couture in broccato, giacca dandy verde acqua con maniche nere esplosive, camicia di chiffon in pois infilata nella lunga sottana a ruota.
Atmosfera da discoteca e completi dall’aria ginnica invece da Chanel by Karl Lagerfeld. Le giacchine bolero scoprono il vitino da vespa, segnato da un motivo alto a bustino che lascia poi libera la gonna. Su tailleur, completi e abiti da cocktail abbina scarpe da ginnastica, ricche, preziose, ricamate e glitterate.
È nomade, curiosa e anela l’Oriente la donna che veste l’Haute Couture di Armani Privé. La sua collezione ha richiami etnici, jacquard a disegni indiani e pizzo crinolina, su blazer da giorno com pantaloni da odalisca.
Somiglia a un'opera d'arte a cavallo tra pittura e lirica la sfilata di Valentino. Tra le 55 uscite c'era la Violetta della «Traviata», in un lungo tutù bianco ricamato con la partitura del brano, ma anche l'abito Adamo ed Eva (dal dipinto «Il giardino dell'Eden» di Lucas Cranach) ricamato con fili di 50 colori e realizzato con 2200 ore di lavorazione.
Infine, Jean Paul Gaultier che propone le sue donne colorate che sfarfallano ironiche e leggere sulla passerella.
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